lunedì 5 maggio 2014

Speciale trentasettesima giornata

           ''LA BARONATA''
 


                                A CURA DI: BARONE FERDINANDO

 Questa è una Baronata un po diversa dal solito, per via del maltempo, che non ho potuto scrivere il mio consueto appuntamento con le avversarie dei lupi. Oggi in compenso andremo a fare un analisi della trentasettesima giornata, e poi una breve analisi sul match tra il Cesena e l'Avellino.

Il Palermo torna in Serie A. Nona promozione nella storia rosanero, quarta per Iachini. Festeggia il popolo siciliano arrivato con più di duemila tifosi a Novara. Dall’altra parte i

piemontesi vengono scavalcati dal Cittadella che batte il Varese sempre più invischiato, così come la Ternana sconfitta in casa dal Bari, nella zona play out. Pareggio della Juve Stabia in casa con il Latina. Ne approfitta l’Empoli che si lancia sempre più come candidata per il secondo posto utile per la promozione diretta. Latina raggiunto al terzo posto dal Crotone, che vince contro il Padova inguaiandolo nella zona retrocessione, e avvicinato dal Cesena che supera l’Avellino nello scontro diretto play off. Colpo del Modena a Siena, grazie al quale i canarini si sistemano all’ottavo posto proprio ai danni dei toscani. Anche i cugini del Carpi festeggiano: 1 a 0 al Pescara e il discorso play off non è chiuso. Nel posticipo la Virtus Lanciano rimonta e fa 2 a 2 con il Trapani. I freddi numeri: 34 gol, quattro vittorie in trasferta e nessun zero a zero.

NOVARA-PALERMO 0-1
Ai rosanero, in trasferta a Novara, sarebbe bastato un pareggio per festeggiare il ritorno nella massima serie. Invece al ‘Silvio Piola’, nell’incontro valido per la 37/a giornata del campionato di Serie B Eurobet, è arrivata l’ennesima vittoria di un

campionato trionfale, che ha visto la squadra di Iachini vincere in nove delle ultime dieci partite. Grazie alla rete realizzata da Vazquez sul finire del primo tempo, i siciliani così si sono portati a 78 punti, a più 20 dal Crotone terzo in classifica, con cinque giornate rimaste in calendario da disputare. I rosanero partono subito con il piglio di chi non vuole più rinviare la festa. Già al 4′ Kosicky si supera sulla conclusione di Hernandez, servito da Pisdano. Gli ospiti, supportati dalla spinta di circa 2000 tifosi giunti dalla Sicilia fino a Novara, continuano a premere ma né Dybala né Vazquez riescono a sorprendere il portiere dei padroni di casa. L’undici di Aglietti, alla ricerca di punti salvezza per uscire dalla zona playout, non riesce ad opporsi al forcing della formazione di Iachini. Al 38′ Pisano si inserisce coi tempi giusti sul cross di Barreto ma di testa colpisce il pallone sul fondo. Al 41′ Kosicky compie un altro grande intervento sul colpo di testa di Hernandez. Il gol è nell’aria e arriva un minuto dopo: Dybala prova la conclusione di sinistro, Vazquez si avventa sulla sfera e da due passi spiazza il portiere del Novara segnando il gol del vantaggio. Nella ripresa il copione non cambia: il Palermo continua a fare la
partita e sfiora il raddoppio al 7′ con Pisano, che calcia fuori sciupando l’ottima azione personale di Dybala. I padroni di casa alla prima vera chance acciuffano il pari con un bel gol di Rubino, che l’arbitro annulla però per posizione di fuorigioco dell’attaccante. Scampato il pericolo, il Palermo torna a far male dalle parti di Kosicky. Il neoentrato Lafferty colpisce il palo al 27′ su invito di Hernandez, poi è lo stesso attaccante uruguayano a mancare il bis calciando sull’esterno della rete dopo aver saltato il portiere. Nel finale il Novara non riesce a creare grattacapi dalle parti di Sorrentino anzi sono ancora gli ospiti ad andare vicini al 2-0 con un gran tiro di Pisano respinto provvidenzialmente da Kosicky. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Manganiello fischia così la fine dell’incontro e può iniziare la festa del Palermo, che torna subito in Serie A un anno dopo la retrocessione.


CARPI-PESCARA 2-0
Con un gol per tempo il Carpi archivia la pratica Pescara e

compie un passo in avanti molto importante verso la zona alta scavalcando in classifica gli abruzzesi (49 punti contro 47). Apre le marcature per i biancorossi di casa Di Gaudio al 17′ con un colpo di testa sugli sviluppi di un’azione d’angolo. Chiude i conti al 40 della ripresa Sgrigna su calcio di rigore concesso per un fallo di mano in area da parte del pescarese Balzano.

BRESCIA-EMPOLI 1-3
L’Empoli si impone per 3-1 al Rigamonti di Brescia nella 37/a giornata del campionato Serie B Eurobet e compie un passo importante per la promozione in Serie A. Le Rondinelle, invece, scivolano a -4 dall’ultimo posto disponibile per i playoff. Nel primo tempo al vantaggio di Maccarone per l’Empoli al 29′ su assist di Valdifiori, risponde un penalty di Caracciolo al 41′ concesso dall’arbitro per un fallo di mani in area di Laurini. Nel secondo tempo c’è solo l’Empoli in campo, dopo un paio di

occasioni sciupate è Tavano a firmare il 2-1 su calcio di rigore concesso dall’arbitro per un fallo di Freddi su Rugani. Nel finale ospiti in dieci per l’espulsione di Laurini per fallo su Sodinha ma al 45′ Verdi chiude i conti con un destro da due passi su assist di Maccarone.

SIENA-MODENA 1-3
Clamorosa sconfitta interna del Siena per 3-1 contro il Modena
nella 37/a giornata del campionato di Serie B Eurobet. I bianconeri toscani scivolano via fuori dalla zona playoff con 52 punti proprio a scapito dei canarini emiliani che si portano a quota 53. Il Siena fa la partita ma è il Modena a conquistare i tre punti, micidiale nello sfruttare le poche occasioni avute. La squadra di Beretta incassa la prima sconfitta interna del 2014

, fermata da un grande Pinsoglio. Modena avanti grazie a un gol di Babacar al 12′ su calcio di punizione. Il Siena attacca, ma Pisoglio è decisivo in almeno quattro interventi prodigiosi. Nel secondo tempo il Modena allunga al 29′ con Granoche su azione personale, lo stesso bomber sudamericano firma il tris su assist di Molina due minuti dopo. A dieci minuti dal termine il gol della bandiera del Siena con Rossetti su assist di Pulzetti.


TERNANA-BARI 1-3
Il Bari ha battuto per 3-1 in trasferta la Ternana nella 37/a
giornata del campionato di Serie B Eurobet e continua a sognare una qualificazione ai playoff promozione. Con la quarta vittoria esterna di fila, i pugliesi si portano a 51 punti a -2 dalla quota post season. La Ternana, ormai salva, chiude addirittura in otto per le espulsioni di Brignoli, Zito e Alfageme. Il primo pericolo arriva dopo appena otto minuti con la traversa scheggiata da Sabelli con un tiro al volo dal limite dell’area sugli sviluppi di un corner. Al 17′ Ternana in vantaggio: Litteri serve Antenucci in area che, da due passi, non sbaglia. Al 33′ il

pareggio del Bari con Nadarevic che batte il portiere con un sinistro da fuori area. Al 39′ Ceppitelli portare in vantaggio i pugliesi in mischia. Nella ripresa la Ternana prova a rimettere in piedi la partita, ma i ritmi si abbassano. Succede poco, Tesser mette in campo tre punte ma inutilmente. L’occasione migliore capita a Silva al 81′, con un tiro da fuori area ma Brignoli è attento. Il Bari nel finale trova il 3-1 su rigore di Delvecchio.


CITTADELLA-VARESE 5-1
Il Cittadella batte con un sonoro 5-1 il Varese nella sfida salvezza del ‘Tombolato’, sospesa per qualche minuto nella
ripresa a causa della pioggia battente, complicando non di poco la situazione di classifica dei lombardi. I veneti, alla terza
vittoria consecutiva, avvicinano notevolmente il Varese, al quarto ko di fila, che ora li precede di un solo punto in classifica (43 contro 42). I padroni di casa chiudono la prima frazione in vantaggio di due reti. Apre le marcature Djuric al 10′ con un colpo di testa e raddoppia Alborno al 29′ con la complicità del portiere ospite Bressan. Nella ripresa arrivano poi i gol di Paoloucci all’8′, Coralli
all’11 ed ancora Djuric al 30′. Utile solo per le statistiche la rete varesina con Pavoletti al 43′. Il Varese ha giocato in dieci uomini dal 25′ della ripresa per l’espulsione di Grillo. Inutile il saluto sotto il

settore riservato ai lombardi,
squadra in crisi di risultati, e la situazione di Sottili sì fa davvero complicata.

JUVE STABIA-LATINA 1-1
Nonostante la già aritmetica retrocessione in Lega Pro, la Juve Stabia dimostra di voler onorare al meglio il campionato pareggiando 1-1 con il Latina nella gara valida per la 37/a giornata di Serie B Eurobet. I laziali perdono così un’occasione per tenere il passo dell’Empoli secondo in classifica e si vedono raggiungere al terzo posto dal Crotone a quota 58 punti. Sono i
padroni di casa a portarsi in vantaggio al 14′ con Doukara: l’attaccante francese va a segno da due passi sul servizio di Zampano. Gli ospiti provano a reagire ma faticano a rendersi pericolosi, almeno fino al 33′ della ripresa quando Jonathas pareggia i conti di testa sul puntuale cross di Bruno. Nel finale

il Latina non trova l’affondo giusto ed esce dal ‘Romeo Menti’ con un solo punto in mano.

CROTONE-PADOVA 2-1
Vittoria di grande valore per il Crotone. I calabresi superano
2-1 il Padova allo ‘Scida’ e raggiungono il Latina al terzo posto in classifica a 4 lunghezze dall’Empoli secondo in graduatoria. Padroni di casa in vantaggio al 24′ con Bidaoui, bravo a superare Mazzoni in diagonale. Nella ripresa gli ospiti giungono

al pareggio con Improta al 31′ su spunto di Melchiorri. Al 40′ però il nuovo entrato Pettinari regala la vittoria ai suoi con un rasoterra dal limite.



L'ANALISI DEL MATCH: CESENA – AVELLINO

La partita di sabato è stato un bel banchetto di prova per testare le due squadre in lotta con un obbiettivo ben preciso che sono i playoff: La squadra di Bisoli dopo tre sconfitte aveva quella priorità di tornare al successo, l'ha fatto al Manuzzi contro l'Avellino, in casa bianconera non sì respirava un aria buona, considerando che Campedelli ha dichiarato più volte che la panchina di Bisoli poteva essere in discussione, e l'Avellino è l'ultima fermata per il tecnico romagnolo, Rastelli invece viene da una importante vittoria in casa contro il Crotone, che ha dato di nuovo fiducia in casa irpina in vista di eventuali ''playoff''. La partita sì è divisa in due tempi, il primo tempo di marca ''irpina'' infatti le conclusioni migliori le ha create l'Avellino, più volte sì è messo in risalto Togni di cui la sua prestazione, da quando c'è stato il cambio tattico offre fluidità e molte giocate per gli attaccanti, l'Avellino il gol lo sfiora su punizione dopo che Togni con una bella conclusione sfiora il vantaggio, dopo quasi una mezzora sì fa vivo anche il Cesena, infatti i padroni di casa vanno vicini alla segnatura con Defrel che dopo un'imbucata centrale tira addosso a Seculin, e sulla respinta Garritano spara il pallone in curva. La prima frazione di gioco si chiude con un tiro al volo di Zappacosta a lato non di molto, e con la squadra di casa in sofferenza sulle ripartenze irpine. Il secondo tempo sì apre con la squadra di Bisoli che è più volitiva, e costringe l'Avellino a 45 minuti giocati più di ripartenze che di azioni manovrate. E' Schiavon però a mettere i brividi al pubblico del 'Manuzzi' con un tiro al volo su schema d'angolo sul quale Coser deve intervenire in tuffo. L'azione dopo il vantaggio del Cesena, calcio d'angolo dalla destra di D'Alessandro, che trova la testa di Camporese bravo nell'elevazione e a mettere alle spalle di Seculin. L'Avellino accusa il colpo e due minuti dopo è bravo Garritano ad incunerasi in area e a conquistarsi un rigore per fallo di Peccarisi, che verrà espulso. Lo stesso Garritano si presenta sul dischetto e non fallisce il 2-0 per la squadra di casa. Da qui in poi succede poco altro, con la squadra di Rastelli che si arrende a un Cesena che vede sempre più vicino il traguardo dei play off, traguardo che per l'Avellino resta ancora tutto da conquistare.
C'è anche da dire che alcune azioni l'arbitro ha abbastanza sorvolato, giustamente ci chiediamo: ma fino a quando dovremmo subire queste ingiustizie? Una squadra come l'Avellino che in tutto l'inizio del campionato, ha dovuto avere a che fare con sviste, falli non dati, e nessuna tutela verso questi signori, un campionato che tende a chiudere il sipario, ci saranno i playoff vedremo chi andrà, di sicuro per il prossimo anno bisognerà prendere delle misure, su gli arbitraggi, dove quest'anno la serie B ha pagato le conseguenze con arbitri non alla altezza secondo me.

FOTOGALLERY DEL MATCH:








EDMEO LUGARESI:
 
Edmeo Lugaresi
Per finire rendo omaggio ad un presidente che non c'è più: Edmeo Lugaresi, Imprenditore, grande esportatore di frutta. Ex presidente del Cesena (calcio): «Siamo tutti uomini umani». 
Da ragazzo ciclista agonista, dopo aver lavorato come garzone da un barbiere, negli anni del dopoguerra cominciò un’attività nell’import-export di frutta, diventando uno dei principali imprenditori del settore. Presidente dal 1979, quando rilevò le quote di zio Dino Manuzzi che era presidente dal 1964 e al quale oggi è dedicato lo stadio di Cesena, «divenne noto al grande pubblico nella seconda metà degli anni Novanta, quando ormai era iniziato il declino del Cesena, che avrebbe conosciuto anche la C, grazie alla Gialappa’s Band, che fece del vulcanico Lugaresi una divertente maschera dall’incredibile linguaggio, infarcito di dialetti e strafalcioni» (Roberto Pavanello). «Giochiamo in Provenza… In Provenza di cosa?». «Un cinema, quando parlava non si capiva niente» (Gene Gnocchi).. Ha passato il testimone al figlio Giorgio.

Vi aspetto fra 4 giorni con un nuovo numero de ''La Baronata''e vi auguri buona pasqua a tutti!


BARONE FERDINANDO.

venerdì 25 aprile 2014

Scopriamo il Crotone

                     ''LA BARONATA''
 





                                   A CURA DI: BARONE FERDINANDO

IL NOSTRO AVVERSARIO:CROTONE
Tra tutte le squadre che ho avuto il piacere di commentare e di analizzare, il Crotone è una di quelle che ogni partita mi sorprende sempre di più: La squadra di Drago ormai non sì può più chiamare una ‘’rivelazione’’ ma è una certezza di un campionato, in cui hanno dominato le qualità dei vivai e soprattutto, i buoni colpi di mercto, il Crotone questa estate ha allestito un buonissimo organico, come ripetevo pocanzi un buon allenatore, è soprattutto cosa fondamentale è il pubblico del Ezio Scida. Tanta carne al fuoco, tanti ingredienti per rendere questa ricetta buona e corposa, un libro di cucina, farebbe ‘’faville’ per descrivere questa squadra, ed i giocatori simbolo di questa annata, a mio avviso: fantastica: Berardeschi, Dezi, Ligi, Crisetig, Bidaoui, Del Prete, Suagher, tanto è vero che metà della rosa under 21 di Gigi di Biagio è di marca Crotonese, come per la nazionale A di cui una buona percentuale è di marca ‘’Juventina. Andiamo ora ad analizzare la squadra con le statistiche: un girone di ritorno da incorniciare, segna in casa da 12 partite consecutive, per un totale di 22 gol realizzati. L’ultimo stop risale allo scorso 28 marzo (Crotone-Spezia 0-2);

Crotone e Avellino sono due delle 6 squadre di B le cui partite non sono mai terminate con il risultato di partenza, cioè lo 0-0. Le altre 4 squadre sono Cesena, Juve Stabia, Pescara e Ternana. L’ultimo risultato ad “occhiali” rossoblù risale al 6 aprile scorso, ad Empoli. L’ultimo 0-0 in campionato irpino risale al 25 febbraio 2012, a Carpi, in I divisione.

Il Crotone è la squadra più prolifiche della serie B nei primi 15’ di gara: 5 i gol per i rossoblù di Drago; al secondo posto Avellino,Empoli e Pescara con 4 sigilli.

L’Avellino è una delle tre formazioni della serie B che ancora non ha subito rigori (come Palermo e Cittadella).

Ecco la speciale tabella della stagione dei calabresi fino adesso:

Vittorie in casa: 8

Pareggi in casa: 7

Sconfitte in casa: 3

Vittorie fuori casa: 7

Pareggi fuori casa: 3

Sconfitte fuori casa 7

Totale: 15 vittorie, 10 pareggi, 10 sconfitte.

UN UOMO UN PERCHE’: ’’Siamo uomini o manichino’’??

In occasione della vigilia della partita di andata, nel club di Roma, ci stavamo preparando in vista della partita allo Scida di Crotone, De Pascale e Michele Coppola erano già in pole position in stile ‘’Fantozzi’’ con la sua birra gelata, frittatona di cipolle, e rutto libero, ma a scuotere questi animi, c’è un personaggio, che veniva a sbollire questa frenetica sfida, il suo nome è: Francesco Manuel Minichino, figlio del celebreL’amore per l’Avellino, non ha eguali, dovremmo subito allargare le nostre vedute, io credo nel Avellino, ho comprato tutto, il mio cuore è Avellinese e lo sono di forti origini…..
Francesco Manuel Minichino
Raffaele Minichino e nonché conduttore di una bellissima trasmissione sportiva curata e fatta molto bene, che sì chiama: ‘’sportinoro’’. La sa presenza sembrava promettere come un una cosa simpatica: quanto costa il biglietto?? Ma a Crotone in quanti saremo?? Dove andremo dopo la partita?? Insomma tremila domande che non hanno trovato risposta e la sua presenza se trasformata in una vera e propria: ‘’grattata di attributi’’ autentica, lui dichiarava:

Una settimana dopo: sì chiuse l’amore per l’Avellino, ed inizio uno nuovo: Il Latina, anche lì le cose sono andate uguale a come sì sono svolte ad Avellino, lui ha il cuore ad Avellino, ma il suo amore è il Latina e ricorda molto la mia squadra l’Inter… Così cita lui nei vari post di face book, tanto che se permesso anche il lusso di creare un club chiamandolo: Latina club Roma Eur, allucinante!!! Arriva la partita tanto attesa da lui, ironia della sorte?? Aahahahah certo che sì, Latina - Crotone è pure finita con una sconfitta in casa per i Pontini, tanto e vero che addirittura noi del club, abbiamo detto: la seccia è seccia, allora mi domando: Ma sto manichino è davvero il talismano magico del Crotone??? Grattiamoci al Partenio che facciamo più bella figura.



I PRECEDENTI:




Sono 16 le gare disputate allo Scida tra Crotone e Avellino nella storia delle due formazioni. Bilancio nettamente in favore dei rossoblù che hanno conquistato ben 9 vittorie; 5 sono i pareggi e 2 i successi degli irpini. Uno solo il precedente in Serie B (stagione 2005/2006) con i rossoblù che si imposero per 2-1.

Nella partita di andata allo Scida, il Crotone ha battuto l’Avellino per 3-2 partita rocambolesca, doppio vantaggio, poi pareggio, poi di nuovo un vantaggio, passò in vantaggio il






Le immagini risalgono alla gara di andata finita 3-2 per il Crotone
Crotone con Bernardeschi, poi il pareggio di Zappacosta, raddoppio di Gigi Castaldo, pareggio dopo un minuto con Bidaoui, e poi il gol che ha deciso la partita l’ha firmato Jacopo Dezi, giocatore interessante con il cartellino di proprietà del Napoli.

I CONVOCATI:Questi sono i convocati di Mister Drago per la delicata partita in trasferta ad Avellino:

Portieri: 12 Secco, 22 Gomis;

Difensori: 5 Cremonesi, 7 Mazzotta, 13 Meola, 14Ligi, 18 Del Prete, 23 Suagher, 24 Ferrari;

Centrocampisti: 4 Galardo, 6 Dezi, 8 Crisetig, 26 Matute, 28 Cataldi;

Attaccanti: 9 Bidaoui, 10 De Giorgio, 11 Giannone, 17 Diop, 20 Pettinari, 27 Ishak, 29 Bernardeschi.

FORMAZIONE:Mister Drago presumibilmente schiererà il modulo (4-3-3) con: Gomis, Del Prete, Cremonesi, Suagher, Mazzotta, Crisetig, Dezi, Cataldi, Bidaoui, Ishak, Bernardeschi.

GIOCATORI SIMBOLO:Andiamo a vedere i giocatori che, per reti e presenze, hanno scritto il loro nome nel arca della gloria del club calabrese.

Presenze:
Il maggior recordman della storia del Crotone per numero di presenze resterà: Antonio Galardo, che tra il 1995-1998, ed il

Antonio Galardo
2002 ad oggi: 352 presenze con il club calabrese, il secondo di tutti i tempi è di: Alfredo Cardinale, Irpino doc nato ad Ariano Irpino e anche un ex del Avellino, ce
L'irpino doc: Alfredo Cardinale
lo ricordiamo anche con la maglia del Rimini prima del fallimento, con i calabresi ha collezionato tra il 1999 fino al 2007: 207 presenze, il terzo posto spetta ad:Francesco Rossi che
Francesco Rossi
con 7 presenze in meno ovvero 200, è il terzo nella graduatoria. Lui ha giocato col Crotone dal 2002 al 2008.


Record di reti:
Il miglior realizzatore della storia del calcio Crotonese spetta ad Andrea Deflorio che tra il 1999 ed il 2002 ha segnato: 54 reti

Andrea Deflorio
ed record assoluto. Attualmente il suo distacco dal secondo miglior realizzatore che sarebbe: Giuseppe Tortora è di 16 reti. Il secondo appunto: Tortora ha giocato con il Crotone dal 1981 al 1982, e dal 1984 al 1985, per poi fare un terzo ritorno nel 1997 fino al 1999.


Il terzo miglior realizatore è: Caetano Prosperi Calil che tra il 2008 al 2009, e dal 2011-2013 ha siglato: 27 reti e detiene il

Caetano Calil
terzo posto in concomitanza con un altro suo ‘’connazionale’’ che sarebbe: Denilson Gabionetta, che col Crotone ha giocato dal 2009 al 2010 e dal 2011-2013.

TIFOSERIA:


Amicizie: Catania: buon rapporto soprattutto con la curva Sud etnea, in particolare con gli Irriducibili ’91, ma anche con il resto della tifoseria siciliana, rafforzatosi nel 2001, quando, dopo la morte dell’ultrà catanese Fabrizio Lo Presti, avvenuta in un incidente stradale durante una trasferta a L’Aquila, mostrarono sincero affetto verso i catanesi e la famiglia del ragazzo. Tante le amicizie tra esponenti delle due tifoserie, rimaste nel tempo, anche se il gemellaggio è andato scemando negli anni, soprattutto per i radicali cambiamenti all’interno della tifoseria catanese. Rimane comunque un forte rispetto. In Catania-Crotone 05/06 esposto dagli ospiti lo striscione “Onore ai nostri e ai vostri diffidati” e, l’anno prima, “In Sicilia solo il Catania!”. Pezza della “Opposta Drunks” Catania presente in Paternò-Crotone 01/02. Anni fa lo striscione dei “Nasty Boys” fu ospite della Sud catanese. Empoli: nella stagione 04/05, un buon numero di empolesi giunse nella cittadina calabrese, con l’intento di rinnovare , così come era sempre avvenuto prima. Vi furono giri di campo coi bandieroni, come del resto c’erano stati all’andata, grandi mangiate e quant’altro, e venne eseguita anche una minicoreografia (“Empoli saluta Crotone e i suoi ultras”) da parte empolese, ma qualcosa andò storto. Il rapporto, che aveva tutti i crismi del gemellaggio, era stato stretto in particolare tra Desperados e Gioventù Pitagorica, al torneo per Spagnolo di Torbellamonaca-Roma, all’alba degli anni 2000. Dopo la morte di Emiliano, leader empolese molto stimato a Crotone, i rapporti si erano un po’ raffreddati, ma quest’anno, lo scorso novembre, a Crotone, l’amicizia è stata rinnovata alla grande, con belle mangiate insieme, scambio di sciarpe e di opinioni. Cosenza: amicizia non particolarmente sentita, perlopiù, vista da fuori, in ottica anticatanzarese.

Buoni rapporti/Reciproco rispetto: Ancona: fino ad alcuni anni fa c’era un forte rispetto, con allegre cene in compagnia, ora meno sentito, perché le due squadre da tempo non s’incontrano, ma c’è sempre una buona stima. Rende: in passato c’era un solido decennale gemellaggio, un forte rapporto d’amicizia, poi i rapporti si sono sensibilmente allontanati, soprattutto perché le due squadre non si sono più incontrate, disputando campionati in categorie sempre diverse. Bologna: in passato visite reciproche tra i crotonesi e i capi dei Forever Ultras Bo. Alcuni di loro erano presenti a Crotone nel 2007, giorni prima la partita. Messina: vecchio buon rapporto d’amicizia, risalente a metà anni ’90 circa, visto anche il comune odio verso i reggini. Ragusa: vecchia amicizia risalente a circa metà anni ’90. In quegli anni, giro di campo con bandieroni e scambi di sciarpe, in un Crotone-Ragusa. Cavese: amicizia, simpatia datata. Sambenedettese: vecchia amicizia tra Gioventù Pitagorica e Onda d’Urto Samb, con visite reciproche.

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Rivalità: Catanzaro: forte antica rivalità regionale, soprattutto campanilistica. Scontri importanti in un Crotone-Catanzaro del ’98. Crotone è stata sottomessa amministrativamente per oltre 50 anni a Catanzaro, che è il capoluogo regionale. Diciamo che Crotone è la parente povera, basti pensare che la cittadina ionica, che conta 62mila abitanti, detiene il 18% dell’estrazione del metano italiano, ma il metano lo pagano più caro che in altre città. Benevento: odio piuttosto vecchio, in passato ci sono stati duri scontri. Rivalità alimentata soprattutto nel 2008/09 in C1, quando, nella regular season, i crotonesi disertarono la trasferta a Benevento e, nella finale Playoff di ritorno per la B, non si presentarono al “Santa Colomba” in numero adeguato per una finale (400 circa); da qui, nell’occasione, lo striscione sannita: “A Bn perché è una finale: siete una tifoseria ‘occasionale’”. Le due squadre si erano già incontrate nell’infuocata finale Playoff 97/98 per la C1 a Lecce. Reggina: forte rivalità campanilistica, teatro di diversi scontri in passato. Nel 2001/02 i reggini gli fecero contro lo striscione “Kr: un passato senza storia un futuro senza gloria”. Esposti dai reggini quest’anno a Reggio Calabria gli striscioni “Voi non siete degni rivali…ntdt” (no tessera del tifoso) e “Crotonese tesserato tu non sei considerato…”. Avellino: rivalità in passato piuttosto sentita. Palermo: vecchia, sentita rivalità. Il furto dello striscione “Mods” da parte siciliana risale a Palermo-Crotone 99/00, coi crotonesi sistemati nell’anello superiore della tribuna: 7 ragazzi di Palermo riuscirono a sottrarlo, nonostante l’inferiorità numerica, scavalcando dalla curva Nord. Verona: quando le due squadre si incontrano spesso avvengono scontri. Salernitana: la curva Sud di Salerno è gemellata coi reggini e questo basta affinchè ci sia rivalità. Lecce: duri scontri nell’Area di servizio di San Pelagio nel maggio 2010; i crotonesi erano diretti a Cittadella, i leccesi a Vicenza. Una 40ina per parte dettero luogo a incidenti con cinghie e pugni. Gli ultras del Lecce avrebbero lanciato sassi e bottiglie contro il pullman crotonese, mandando in frantumi un paio di vetri, e anche tirato fumogeni. Foggia: vecchio odio, forte sassaiola subita a Foggia nel 2003, dove, si dice, anche le vecchie tiravano vasi dai balconi. Pescara: scontri nell’Area di servizio di Foglia Sud nel 2010. Lamezia: antico odio regionale. I lametini si presentarono alcuni anni fa a Crotone a fianco dei genoani, loro amici. A metà anni ’90 erano la tifoseria con cui avevano i rapporti peggiori. Juve Stabia: rivalità sentita più che altro dai crotonesi, scontri nel ’98 fuori lo stadio specie con la polizia. Nei primi anni 2000 andava in voga un coro contro gli stabiesi, che faceva “Abbiamo un grande sogno in fondo al nostro cuore, vedere il Vesuvio un giorno eruttare, e quando il Vesuvio un giorno erutterà, tutta la Stabia brucerà, brucerà lallalalalala…”. Taranto, Brescia, Bari, Cagliari, Savoia, Siena, Torino, Trapani.



Vi aspetto fra 7 giorni con un nuovo numero de ''La Baronata ‘’

BARONE FERDINANDO.


giovedì 17 aprile 2014

Scopriamo le Vespe

           ''LA BARONATA''
 


                             A CURA DI: BARONE FERDINANDO

IL NOSTRO AVVERSARIO:JUVE STABIA

Beh su questa squadra non c'è bisogno di fare grandi considerazioni, oramai abbiamo una certezza La Juve Stabia comincia a programmare la prossima stagione, d’altronde il momento e la deprimente posizione di classifica lo richiedono. La terza serie che si profila all’orizzonte non sarà un campionato facile, tutt’altro. Il girone meridionale comprenderà squadre di grande tradizione, piazze assetate di calcio come Caserta e Torre Annunziata. Dovesse esserci anche la Juve Stabia, che spera però di rientrare nel girone del Centro Italia, le Vespe faticheranno non poco a risalire in serie B.
La squadra di Braglia ad inizio stagione sembrava non avere lo spirito che ha giustamente meritato nelle prime due stagioni di serie B, lo scorso anno ad un passo dai playoff e quelli sfiorati
Marco Sau 27 reti con le vespe
addirittura il primo anno con le 27 reti di Marco Sau attualmente attaccante del Cagliari in serie A, la stagione sembrava cominciare bene con una bella vittoria fuori casa sul campo del Cittadella, ma poi il nulla. Le Vespe da dopo quella partita hanno incassato solo sconfitte ed a malapena prendevano qualche punticino, c'è da dire anche questo: che la Juve Stabia ha gettato anche delle partite al vento, prendiamo quella con il Varese e con lo Spezia dove sì è fatta raggiungere mentre vinceva. Nel girone d'andata i campani si rivelano la peggior squadra del campionato,con 1 vittoria,6 pareggi,15 sconfitte,peggior difesa con 37 gol subiti e peggior differenza reti (-19).Questi risultati relegano gli stabiesi all'ultimo posto con appena 9 punti,a 12 punti di distanza dalla zona salvezza.
Il girone di ritorno dopo 16 turni di digiuno torna alla vittoria è lo fa con Fulvio Pea seduto in panchina per 2-1 contro il Pescara e non solo vittoria che in casa mancava dal aprile del 2013 con un 2-1 contro lo Spezia, ma da quella partita la Juve Stabia non vince più è così il 23 febbraio viene richiamato al posto di Pea dopo l'ennesima figura in casa contro il Cittadella con partita finita 1-1, Piero Braglia ma la musica non cambia: quattro sconfitte di fila e il cospetto della Lega Pro si avvicina, poi un pareggio col Padova e poi altrettante sconfitte con: Empoli, Varese, e Modena. La partita contro l'Avellino sarà decisiva perchè in caso di sconfitta c'è l'aritmetica certezza che le vespe saluteranno la serie B con sette giornate di anticipo. Andiamo ora a stilare le statistiche totali:
Vittorie in casa: 1
Pareggi in casa: 6
Vittorie fuori casa: 1
Pareggi fuori casa: 4
Sconfitte in casa: 10
Sconfitte fuori casa: 12
Totale: 2 vittorie, 10 pareggi, 22 sconfitte con 13 gol fatti e 29 subiti a parimerito con la Reggina e peggio ha fatto solo il Varese che ne ha subiti 30.

CURIOSITA': Quella di giovedì sera tra Juve Stabia ed Avellino sarà una gara molto particolare non solo per la rivalità tra le tifoserie, ma anche perchè i numerosi ex che si sfideranno durante i 90 minuti di gioco al "Romeo Menti". Fra le fila delle vespe ci saranno, infatti, due ex-biancoverdi: il difensore Matteo Contini, e l’esterno Luigi Vitale cresciuto nelle giovanili dell'Avellino. Oltre a loro, altri due stabiesi vantano un passato in Irpinia, il preparatore dei portieri Gennaro Iezzo ed il consigliere Gianni Improta. Molto folta la rappresentanza di ex-gialloblu attualmente in forza all'Avellino a partire da Alessandro Fabbro passando per Andrea Seculin per finire agli ormai nemici giurati della tifoseria stabiese Gigi Castaldo e Raffaele Biancolino. Gara da ex anche per mister Rastelli ed il suo vice Dario Rossi che guidarono la Juve Stabia durante la stagione 2009-2010 centrando la promozione in Prima Divisione.

I PRECEDENTI:Quello odierno sarà il quarantesimo confronto tra Juve Stabia e Avellino tra campionato e Coppa Italia. Nel computo generale dei precedenti la formazione ospite è nettamente in vantaggio alla luce di 15 successi, 16 pareggi e solo 8 sconfitte subite. Per quanto riguarda i confronti alle falde del Faito dominano invece le vespe con 7 vittorie, 8 pari e 4 affermazioni avellinesi. Tutto ebbe inizio nel 1930-1931 nell'allora campionato di Seconda Divisione Campana. Tra Juve Stabia e Avellino vinse l'equilibrio: il match si chiuse sull'1-1 grazie alle reti segnate da Ferraiuolo per i padroni di casa e da Spreciani per i lupi. Due vittorie stabiesi nei successivi due incontri anticiparono l'exploit dell'Avellino nella stagione 1947-1948. Gli uomini di Ricciardi espugnarono via Cosenza grazie ad un sigillo di Corraretti. La stagione successiva i biancoverdi conquistarono un punto a Castellamare impattando 1-1, poi nel 1955-1956 e nel 1956-1957 toccò ai termali esultare portando a casa due vittorie nel campionato di Serie D. Nella stagione 1961-1962, l'ultimo blitz in campionato dell'Avellino: vittoria per 0-1 decisa da Del Gaudio. Poi dall'annata 1963-1964 sino alla stagione 1996-1997 quattro pareggi per 0-0 e una vittoria nel 1972-1973 per la Juve Stabia che non evitò all'Avellino di poter conquistare la sua prima promozione della storia in Serie B. Nel 1997-1998 i biancoverdi espugnarono poi il Menti nel primo turno di Coppa Italia, mentre n campionato la contesa si chiuse sull'1-1 in virtù delle realizzazioni di Matticari per i padroni di casa e Matzuzzi per gli ospiti. Ancora un pareggio per 1-1 nella stagione successiva con protagonisti Di Nicola su rigore e Fanesi allo scadere per gli irpini, poi seguirono un colpaccio dei lupi in Coppa Italia e due acuti stabiesi per 1-0: nel 1999-2000 decise Ricchetti e nel 2006-2007 Alfredo Femiano. Quest'ultimo precedente è entrato nella storia perché, al termine del match disputato a porte chiuse a causa del ritrovamento alcuni giorni prima del confronto di alcune molotov in dei cassonetti della spazzatura non lontani dal Menti, i tifosi accorsero all'esterno degli spogliatoi a festeggiare con la squadra e l'allora trainer Eziolino Capuano saltò sul
Castaldo esulta dopo il 2-0

Il colpo di testa di Castaldo

i compagni festeggiano il vantaggio di Schiavon
tetto di un'auto parcheggiata dinanzi la tribuna coperta.
L'ultima partita disputata è finita 2-1 per l'Avellino le reti, al primo tempo Schiavon, raddoppio di Castaldo, e poi rete di Suciu che ha accorciato le distanze.

BIFERA: IL UN PESCE D'APRILE IN RITARDO....

Voglio ricordare anche il portiere della speranza, sì quel Bifera che sì invento quel gol all'ultimo minuto di gioco portando le Vespe sul pareggio, da un calcio d'angolo lui saltò più in alto di tutti, gol che gli costò caro, visto che l'ammonizione gli fece
Il pareggio di Bifera( sulla destra e con la maglia nera)
saltare il derby con i rivali Nocerini, su cui era una partita delicatissima, altra curiosità che sembra una coincidenza strana la partita sì gioca il 17 aprile sei giorni dopo l'anniversario di quel gol, insomma il mese di Aprile all'Avellino contro le Vespe non ha mai portato bene.

I CONVOCATI:Braglia per il derby delicato contro l'Avellino deve fare i conti con alcuni elementi, indispensabili per la squadra, ma che non potranno essere presenti per impegni nazionali, infortuni, oppure squalifiche. Out Ghiringhelli per squalifica, Parigini, impegnato ieri nell'amichevole disputata ieri con la Nazionale Under 18, e gli infortunati Djiby, Lanzaro, Suciu e Viotti. Non convocati Montini e Di Nardo. I Convocati da Braglia sono i seguenti:
Portieri : 66.Benassi, 44.Di Stasio Difensori : 2.Ciancio, 28.Contini, 19.Di Nunzio, 30.Liviero, 6. Piccioni, 31.Romeo,17.Zampano Centrocampisti : 34.Cardore, 10.Caserta, 34.D'Ancora, 4.De Falco, 5.Giandonato, 8.Mezavilla, 3.Vitale Attaccanti : 9.Di Carmine, 21.Doukara, 11.Falco, 16.Sowe

FORMAZIONE:Mister Braglia probabilmente schiererà un (4-2-3-1) con:Benassi, Zampano, Contini, Piccioni, Liviero, De Falco, Mezavilla, Falco, Caserta, Sowe, Doukara

GIOCATORI CHIAVE: Oggi nella Baronata ho selezionato secondo me i tre giocatori, che a mio preavviso sono molto importanti, uno purtroppo non giocherà. Andiamo con i nomi, il primo è l'assente: Antonio Di Nardo classe 1970, attaccante di Mugnano di Napoli, acquistato nel mercato di riparazione dal
Antonio di Nardo
Ischia Isolaverde squadra militante in lega pro seconda divisione, tanta esperienza, tanti gol, giocatore dotato di buona tecnica e può giocare sia come prima che seconda punta, i gol con Padova, Frosinone, e Cittadella negli ultimi anni l'hanno reso un attaccante di razza, altro giocatore che cito è Alì Sowe: In un primo momento accostato all'Avellino a gennaio, ma Maniello sapeva che questo giocatore aveva le carte in regola per restare a Castellammare e quindi fare gavetta anche se in prestito dal ChievoVerona. Sowe attaccante ''Gambiano'' classe 1994, è una scommessa per il calcio africano, conta tre presenze in
Alì Sowe
nazionale A, su cui ha debuttato per le qualificazioni ai mondiali in Brasile del 2014, ottimo sprint, tecnica, oppurtunista, ha sicuramente le carte in regola per diventare un buon fenomeno, ammetto che mi ha impressionato molto in questo campionato, il terzo è il capitano: Fabio Caserta, di Melito Porto Salvo classe 1978, giocatore di esperienza, ha giocato in serie A con Catania, Palermo, Lecce, ed Atalanta, centrocampista con ottimo senso
Fabio Caserta
dell'orientamento e fa salire molto la squadra, dotato di un buon tiro. Alla Juve Stabia ci gioca dal 2012, di cui fino ad ora ha collezionato 53 presenze segnando 9 gol. Il suo contratto scade tra un anno.








GIOCATORI SIMBOLO: Ecco come di consueto i giocatori che hanno fatto la storia del club campano.
Presenze:Il recordman della Juve Stabia non è un nome qualunque, sì tratta di un ex del Avellino Roberto Amodio,
Roberto Amodio
stabiese doc, con le Vespe detiene il maggior numero di presenze nei campionati professionistici, dal 1993 al 1999 Amodio ha collezionato 168 presenze segnando 4 gol, il secondo per il maggior numero di presenze è: Vincenzo Feola che tra il
Vincenzo Feola(Attualmente tecnico del Savoia calcio)
1994 e il 1999 ha collezionato 141 presenze, il terzo per numero di presenze è:Gennaro Pizzo che ha collezionato tra il 1991 e il 1996, 132 presenze con la casacca gialloblu.
Record di reti: Il record di reti è di un ex illustre stiamo parlando di Luigi Castaldo, con la Juve Stabia di un gol ha
Luigi Castaldo
preceduto Marcello Prima fermo con 35 reti, in 111 presenze Castaldo ha segnato 36 reti tra il 2003 al 2007, anche se resta il
Marcello Prima
miglior realizzatore, a Castellammare non hanno gradito molto il suo addio e le sue esultanze dopo i gol fatti da lui contro le Vespe, specialmente l'ultimo derby al Partenio, in cui Castaldo sì levò la maglia. Come citato prima il secondo è appunto: Marcello Prima con 35 reti, il terzo miglior realizzatore è: Gaspare Parvis tragicamente scomparso il 10 ottobre del 1991, con le Vespe
Gaspare Parvis
Parvis ha messo a segno tra il 1950 e il 1952, 46 presenze e 32 reti, poi dietro seguono: Sibilli con 27 una rete in più di Gaetano Musella, altro storico volto del calcio stabiese.



DOLCI RICORDI:GAETANO MUSELLA
I tifosi del Napoli se lo ricorderanno sicuramente , stiamo parlando di Gaetano Musella uno scugnizzo nato a Napoli il 22 gennaio 1960, giocatore di gran classe ma che non si espresse realmante per quanto poteva effettivamente rendere.
Cresciuto nelle giovanili del Napoli, esordì in maglia azzurra a gennaio 1978, e poi fu mandato a farsi le ossa in Serie C a Padova nel 1978-1979. La stagione seguente, tornato alla casa madre, entrò stabilmente nel giro della prima squadra e conquistò anche una maglia da titolare nella Nazionale
Gaetano Musella
Under-21. L'anno migliore per lui fu quello del 1980-1981, quando il Napoli arrivò a giocarsi lo scudetto, perdendolo alle ultime giornate. Giocò in azzurro anche la stagione seguente, conquistando un quarto posto in classifica. Memorabile fu un suo gol di testa al Torino nonostante non avesse un fisico statuario. Nel Napoli gioco' 67 partire siglando 13 reti, nonostante fosse impiegato sulla fascia destra.Passo' alla Sampdoria e poi al Catanzaro, che fu l'ultima sua squadra in Serie A, iniziò una carriera nelle serie inferiori in squadre come il Bologna, l'Ischia ed il Palermo. Ha giocato con la Juve Stabia dal 1992 al 1995 ed ha chiuso la carriera l'anno seguente col Latina tra i dilettanti.
Appese le scarpette al chiodo, ha iniziato la carriera di allenatore con le giovanili del Napoli allenando poi formazioni di Serie D soprattutto in Campania tra cui la Sangiuseppese, la Puteolana, il Sorrento, l'Ischia, la Casertana e l'Ercolanese e la Sanremese in Serie C2 nella quale ha allenato il figlio Alessandro. Ha anche guidato l'Isernia (nella stagione 1999-2000) e il Campobasso, dal quale si è dimesso il 20 gennaio 2009.
Così in quel tragico 30 settembre 2013 l' ex calciatore del Napoli e allenatore della Sanremese, è stato trovato cadavere ,lla Caprazoppa, poco lontano dal tunnel dell’Aurelia a Finale Ligure. Una morte avvolta dal mistero: nessuna traccia di sangue, l’auto lasciata sulla strada. sono aperte tutte le ipotesi investigative, dal malore all’omicidio. Ipotesi in cerca di conferme da parte degli investigatori. Musella da calciatore visse le grandi stagioni del Napoli per poi essere ceduto e passare nelle serie inferiori. La carriera da mister lo ha visto allenare squadre di serie D soprattutto in Campania, sino ad approdare alla Sanremese in C2.

I parenti di Musella, che lo hanno sentito prima dell’una, hanno riferito che l’uomo stava andando al mare. Musella è morto a 53 anni dopo che un ''infarto fulminante'' lo ha stroncato. A distanza di anni ancora le più sentite condoglianze alla famiglia Musella.

TIFOSERIA: 
Ultras della Juve Stabia

Gemellaggi/Amicizie: Siracusa: molto forte il legame con gli aretusei, nato nel 1984 al grido di “mio fratello è siracusano”, da ritenersi come uno dei gemellaggi più forti di tutto il panorama ultras italiano. Per risalire alle origini del fraterno gemellaggio, bisogna andare al campionato di C2 del 1978-79, quando, a Palmi di Campania, il giocatore Nicola De Simone,
Gemellaggio tra Juve Stabia e Siracusa(spesso le due tifoserie hanno dato il soprannome di: Sira-stabia)
nativo di Castellammare di Stabia ma in forza al Siracusa, esempio di professionalità e abnegazione, viene colpito al volto in un azione di gioco, cadendo esanime a terra e rimanendo per 17 lunghi giorni in coma al “Cardarelli” di Napoli, per poi purtroppo cessare di vivere. Da quel giorno le curve e le città di Castellammare e Siracusa sono unite nel ricordo del povero De Simone, portando avanti valori sani e genuini come fratellanza, coerenza, amicizia, correttezza. Innumerevoli le visite che le due tifoserie si sono scambiate in tutti questi anni e le fantastiche accoglienze dell’una all’altra. Inoltre, a 30 anni esatti dalla scomparsa del giocatore, a suggellare questa fraterna unione, il 25 luglio 2009 si è svolto il “1° Memorial De Simone”, definito “il ragazzo che visse per sempre nel cuore di due popoli e di due città”. Nel 2013 si è giunti alla quinta edizione del Memorial, che viene ospitato alternativamente dai ragazzi di Siracusa e Castellammare. Tra gli striscioni presenti alle ultime edizione, da ricordare i significativi “Uniti per Nicola…due popoli…una sola gloria”, Il nostro gemellaggio non conosce fallimento”, “Come prima…più di prima…Sirastabia continua!” e “Nino, Lino e Nicola la nostra fratellanza nella vostra memoria, i veri leoni siete voi ultras! Siracusa non cederà”. I siracusani, nel 2009/10, a Castellammare, esposero le scritte “Alla partita e nella vita tra noi eterno sodalizio” e “Comunque vada grazie fratello per questa splendida giornata”, a testimoniare che questo gemellaggio va oltre il calcio, sconfinando negli altri settori della vita. I siracusani, in occasione di Siracusa-Juve Stabia 09/10, a porte chiuse, fecero trovare agli ospiti le scritte “Voi chiudete i cancelli…noi apriamo i cuori ai nostri fratelli!” e “Vietateci tutto…ma non gli stabiesi!”. In Juve Stabia-Brescia del 28 gennaio 2013, esposta in Sud la scritta “Più forti del calcio moderno lotta in eterno! Sirastabia”.
Lebowsky: amicizia che dura dal 2007, con questi tifosi di una squadra di Firenze, il “Centro Storico Lebowsky”, militante nei dilettanti, addirittura in Terza Categoria, la cui tifoseria, espressione del gruppo “U.R.L. (Ultimi Rimasti Lebowsky) della Curva “Moana Pozzi” (un nome, un programma…), è formata da ex ultras della Fiorentina, spesso affiancati dalla Vecchia Guardia Rondinella. Ci si diverte a rappresentare il calcio vecchio stampo di una volta, lontano dai clamori, dai riflettori, dai miliardi della Serie A. Tutti ingredienti che, oltre alle stesse vedute sinistroidi, hanno alimentato questo bel gemellaggio, con numerosissime visite reciproche, fatte anche di grandi bevute e mangiate. Un caso unico in Italia che ha destato interesse e curiosità. Zwickau: altro gemellaggio atipico, coi tifosi di questa squadra dilettantistica tedesca (ex Germania Est), militante nella Oberliga-NOFV-Sud, la nostra serie C. Un gemellaggio genuino, schietto, direttamente col gruppo Red Kaos Zwickau, con continue visite reciproche e grandi bevute, che travalica i confini nazionali. Nel 2010 i Red Kaos esposero lo striscione “Dei ribelli sventoliamo le bandiere insanguinate e innalziam le barricate per la vera libertà, Hamas veri ultras dal 1996”. Perugia: l’amicizia nasce dalla bella accoglienza ricevuta dagli stabiesi a Perugia nel 2007, dopo la sosta per la morte di Sandri, e si consolida nel return-match di C.mare quando, per l’occasione, 4 pullman di grifoni vengono bloccati dalla Digos
Ultras Perugia
per la questione biglietti e “solo” una 30ina di ragazzi, tutti degli Ingrifati, organizzatisi in extremis con auto private, sono presenti. Applausi reciproci e cori per gli ultras alla fine. Nell’ottobre 2008, in Umbria, alcuni ragazzi degli Ingrifati accolgono altrettanto bene gli stabiesi e si adoperano per aggiustare un guasto accorso al pullman degli ultras campani. A fine gara, come promesso, gli Ingrifati li aspettano con diverse casse di birra, ricevendo i complimenti dei gialloblù per aver riparato il pullman, scambiandosi cori per la libertà ultras e un po’ di materiale. Al ritorno, bel gesto degli stabiesi che salutano lo “Skrondo”, ragazzo degli Ingrifati, mai troppo rimpianto che presto ci ha lasciato, con lo striscione “Skrondo vive” e cori, applauditi da tutti i perugini.
Giulianova: vecchia amicizia targata anni ‘90, piuttosto forte, consolidatasi negli anni con reciproche visite, ad esempio gli stabiesi erano al loro fianco, ad Andria, nel 2010/11. Ancona: una forte amicizia legava le due tifoserie, anche se da un po’ di tempo le due squadre non s’incontrano, e quindi si è un po’ affievolita. Grande ospitalità ricevettero gli stabiesi dal Collettivo e dagli altri gruppi anconetani nel novembre ’99,
Ultras Ancona
invitando i compagni dorici ad andare in massa a Castellammare per ricambiare e rinsaldare l’amicizia.
Casertana: vecchia amicizia di buon vicinato. Gli ultras
Ultras Casertana
casertani hanno ricordato la morte di Agostino Di Somma a Firenze, esponendo all’esterno del “Pinto” di Caserta lo striscione “Un altra stella volata in cielo, ciao Agostino amico stabiese”. Stabiesi presenti a Caserta per la festa dei “Fedayn Bronx”, diversi anni fa.
Casarano: vecchia amicizia, varie le visite reciproche, nonostante l’amicizia loro coi nocerini. Matera: vecchio legame, gemellaggio con giro di bandieroni in campo in J.St.-Matera 03/04. Battipagliese: vecchio rapporto tra “Rebels” Battipaglia e “Swarm” Stabia nei lontani anni 80. In Battipagliese-Juve Stabia del 98/99 un migliaio gli stabiesi presenti, senza che succedesse nulla. Nola: vecchi legami tramandatisi nel tempo. Sora: amicizia un po’ più forte di quest’ultime, visite reciproche, forte stima. Bellissima accoglienza dei sorani in Sora-Juve Stabia 96/97. Striscione “Skizzati Sora per sempre” in J.Stabia-Vigor Lamezia 04/05. Lucchese: recente, con varie visite reciproche; gesto di mentalità dei toscani nel 2005, ricambiato dal bel gesto degli stabiesi a Lucca, che esposero lo striscione “Picone, C.mare ti rende onore!”, ultrà di Lucca scomparso in settimana, nella finale di Supercoppa del 2010.
Stima/Reciproco rispetto: Taranto: buon rispetto; scambi di opinioni, sciarpe e quattro chiacchiere nel gennaio 2005, in C2, a Castellammare. Napoli: buoni rapporti fin dagli anni ’80 tra “Swarm” e “Blue Lions” Napoli; feeling tra “Zoccolo Duro” e “Ultras Napoli Curva B”. Presenza al “San Paolo” dei napoletani insieme agli stabiesi, contro la Salernitana, nella
Ultras del Napoli
finale Playoff ’94, anche se, in un derby disputato a Napoli in campo neutro, con la Nocerina, un gruppo ultrà napoletano, data l’amicizia coi nocerini, presenziò al loro fianco. Non si può certo negare visto la vicinanza il buon rapporto e che in ogni stabiese batte anche un po’ di cuore azzurro. Tutti gli stabiesi si sentono un po’ napoletani. Latina: ci si rispetta grazie e soprattutto al gemellaggio pontini-siracusani. Giugliano: vecchio feeling. Gemellaggio vero “Falange Latina” e “Swarm Supporters” negli 80-90, che però sta sconfinando nell’indifferenza, visto che le due squadre da tantissimo tempo non si incontrano. Catanzaro: vecchia amicizia anni 80-90, da molto tempo le due squadre, per un nuovo confronto ultras, non si sono più incontrate. I catanzaresi aiutarono in maniera speciale nel 91/92 a Catanzaro: per quello che hanno fatto sono stati ringraziati e contraccambiati. Lentini: buoni rapporti negli anni 80-90. Lamezia T.: ottimi rapporti, risalenti alla fine degli anni 80, tra “Swarm Supporterai Juve Stabia” e “G.B.” Vigor Lamezia. Praia: ottimi rapporti negli anni 80 tra “Ultras Praia” e “Swarm”.. Cassino: storico rispetto. I “Fedayn” Cassino aiutarono nel 1990 la nascita degli “Ultrà C.Stabia sez. Cassino” (FR). Paola: vecchio gemellaggio datato anni ’80, tra i “Fedayn” Paola e gli “Swarm Supporters” Stabia. In passato buoni rapporti, datati anni 80/90, anche con Molfetta, Trani, Nola, Ercolano, Akragas.
Ex-gemellaggi/buoni rapporti: Savoia: discorso a parte, della serie “c’eravamo tanto amati…”. Il gemellaggio tra stabiesi e torresi, che aveva dato una lezione di sportività all’Italia intera nella finale Playoff per la B ad Avellino nel ’99, non esiste più, trasformatosi da un patto di non belligeranza ad una fredda amicizia, diventando poi una rivalità. Due città, Castellammare e Torre Annunziata, strettamente legate tra loro, fino a poco tempo fa anche nel calcio, visto che il gemellaggio durava dalla stagione 89/90, con continue visite reciproche. Ogni volta che le due tifoserie si incontravano erano grandi mangiate e bevute assieme, con giri di campo coi bandieroni, scambi di sciarpe, targhe-ricordo e foto di rito. All’origine della rottura sembra esserci un litigio tra i tifosi del Savoia e del Siracusa, quando i primi andarono in trasferta a Vico Equense, anche se gli oplontini giurano che già i siracusani si erano comportati male nei loro confronti in una trasferta siciliana precedente. Incidenti pesanti a Torre Annunziata, la sera del 19 giugno 2011, “un inferno” secondo alcuni passanti, tra torresi e stabiesi, quest’ultimi arrivati in circa un centinaio a bordo di scooter e motociclette per festeggiare la B in casa dei nuovi rivali. Un gemellaggio basato su amicizie sempre differenti e accomunato dalla rivalità con Turris e Nocerina. I “savoiardi” sono sempre stati legati ai tifosi dell’Acireale, gli stabiesi ai siracusani. Poi c’era un forte elemento di discordia: il rapporto coi beneventani, amici dei torresi e fortemente nemici degli stabiesi. Tra le due città, così vicine, si auspica che possa tornare le pace: staremo a vedere…Particolarmente buono era il legame tra Hamas e Clan 99 Savoia e, negli anni 80, tra Swarm Supporters e “Intifada Bianconera”. Una delegazione ultras di Stabia era presente ai funerali di Manolo, ultrà del Savoia, investito da un auto pirata ad Alessandria nel settembre ’08. In occasione di Juve Stabia-Ternana gli fecero lo striscione “Manolo vive!…is not dead” per ricordarlo. Il gemellaggio Benevento-Savoia ha messo in crisi anche i buoni rapporti che esistevano tra stabiesi e beneventani. Già negli anni 80 striscione “Forever Ultras” Savoia, in curva stabiese. Nocerina: negli anni 70-80 i “Mastiffs Supporters” Nocera erano gemellati con gli “Swarm Supporters”, poi tutto è finito ed è subentrata un acerrimo odio (vedi sezione “Rivalità”). Frosinone: negli anni 80 c’era un’amicizia tra gli “Swarm Supporters” e gli “Heroes Korps” Frosinone, conosciuti al vecchio “Matusa”, stadio della città ciociara. Scafatese: vecchie amicizie, targate anni 70-80. Salernitana: vecchissima amicizia, datata anni 80, tra “Ultrà Salerno” e “Swarm Stabia”, poi i rapporti tra le due tifoserie si sono trasformati da buoni a pessimi (Vedi sezione “Rivalità”).
Rivalità: Nocerina: vecchia rivalità campanilistica, numerosi gli incidenti in passato; lo striscione “Bronx Faito” sembra essere nelle mani dei nocerini. Di apprezzata mentalità, comunque, lo
Curva Sud Nocera
striscione per Alberto Bove, tifoso nocerino scomparso in un incidente stradale. Simpatica, a sua volta, la scritta di due anni fa: “La macchina più venduta a Nocera? Citroen C1”. Lo striscione “Gruppo T.n.t.” Juve Stabia finito nelle mani dei nocerini è stato esposto a Nocera in curva Sud. A fine anni 90, ad ogni incontro, i nocerini esponevano la scritta “Prigionieri di una fede”, esponendolo come striscione rubato. Tale striscione  asseriscono gli stabiesi, non è mai stato esposto, tanto che avrebbero preteso una documentazione fotografica della presenza di quella “pezza”, in almeno un occasione, nel settore stabiese. Nella gara di andata del campionato 99/00, giocata al San Paolo di Napoli, i nocerini avrebbero codardamente sparato razzi all’indirizzo degli stabiesi. E pensare che negli anni 80 (e forse oltre) c’era pure un’amicizia. Foggia: vecchio odio; qualche anno fa gli stabiesi tentarono di rubare a Foggia uno striscione pugliese; la cosa sarebbe
Ultras del Foggia
riuscita, se non che ci fu la rabbiosa reazione dei foggiani, che obbligarono gli stabiesi alla ritirata. Piuttosto recente lo striscione “foggiano verme” da parte gialloblù. Salernitana: rivalità storica, campanilistica, affievolitasi un po’ dopo la scomparsa del leader dei salernitani, il “Siberiano”, al quale gli stabiesi dedicarono striscioni e presenziarono al funerale. Cavese: odio sportivo, antico, forte, regionale, ma comunque affievolito, per non dire quasi cancellato, a seguito della scomparsa di Catello Mari, stabiese di nascita, ma simbolo e bandiera della Cavese, avvenuta in un tragico incidente stradale il giorno di Pasqua del 16 aprile 2006. In un Cavese-Juve Stabia di Coppa Italia del ’98, i padroni di casa esposero la scritta “Nocerina, Savoia, Juve Stabia e Turris: pacco…doppiopacco e contropaccotto!”. Stilettata dei cavesi in Juve Stabia-Cavese 02/03, campo neutro di Napoli, in Serie D: “Si gioca in casa”. Turris: acerrima vecchia rivalità di campanile, derby infuocati nelle categorie minori sfociati spesso in scontri e disordini. Ad esempio, nel 95/96 prima della fine della gara Juve Stabia-Turris sono scoppiati disordini, quando la polizia ha fatto uscire i 200 tifosi ospiti per evitare incontri, ma a quel punto è partita una sassaiola, che ha danneggiato numerose auto. Furono fermati sei tifosi. In un Turris-Juve Stabia 2000/01,a partita ormai chiusa, sul 2-0, i corallini mandano messaggi ironici ai rivali, quali “C.Mare questo vi tocca: pubblico di ricotta” e “Finalmente una squadra degna dei suoi tifosi…grazie Fiore!”, presidente della J. Stabia dal ’90 al 2000. Avellino: idem. Famoso l’episodio della gara a porte chiuse del 2007. In Avellino-Juve Stabia del 06/07, gli irpini mostrarono uno striscione che faceva riferimento a fatti di un amichevole ferragostana del 2004, compreso un “Stabiese ridicolo”, anche se quella sera per poco gli avellinesi non persero uno striscione, quindi lo striscione sarebbe fuoriluogo considerando la reazione stabiese, alla peraltro coraggiosa azione degli avellinesi, con
Curva sud Avellino
botte prese da loro e qualcuna data. Gli irpini allestirono un pullman e in 50 si presentarono a Castellammare, sotto la Sud di casa. Bilancio: due avellinesi con ferite lacero contuse al capo e il pullman degli avellinesi sfasciato, ma non fu un pestaggio. Potenza: vista l’amicizia coi materani degli stabiesi non poteva che essere così. Paganese: un tempo vi erano amicizie personali con gli Street Urchins Pagani, poi vi fu la rottura definitiva quando i paganesi, ad uno spareggio con la Salernitana al “S.Paolo” di Napoli, si presentarono al fianco dei granata. Sorrento: sana rivalità regionale. In Juve St.-Sorrento
Tifosi del Sorrento
03/04 esposto lo striscione “Ristorante curva Sud: paganese al forno sorrentino di contorno, oggi vi mangiamo”. Verona: rivalità antica, risalente agli anni 80,  ma più sentita recentemente, classica Nord-Sud. Due anni fa, a Castellammare, i veronesi furono protagonisti, al termine della partita, di una rissa, in cui ebbero la peggio diversi ragazzini
Ultras Hellas Verona
del posto. Al ritorno, a Verona, gli ultras scaligeri beccarono e fischiarono gli stabiesi all’entrata, accolti da cori quali “sporchi terroni, voi siete sporchi terroni”, incivili e meschini, soprattutto perché, a un certo punto, intonarono frasi offensive nei confronti di Nino Martinelli, il giovane ultrà della Juve Stabia che perse la vita nell’estate 2011 in un incidente stradale. La sua memoria venne infangata da un manipolo di sconsiderati che col calcio hanno poco a vedere. Dopo la gara, gli stabiesi sono rimasti nel settore, mentre volavano pietre e petardi da parte dei veronesi, che dopo presiedettero l’uscita del settore ospiti. Nella gara di ritorno dello scorso campionato, a maggio 2013, penultima giornata, si respira un aria da “resa dei conti”. La curva di casa offre un grande colpo d’occhio all’ingresso, con strisce gialloblù e fumogeni e tanti battimani fin dal prepartita. Tifo pregevole e striscioni ironici, tipo “Giulietta a pecora”, e antitessera, con annessi cori. Carina anche la coreografia dei distinti, con il tutto che fa da corollario a una buona giornata ultras. A fine gara si registra però il tentativo (vano) di venire a contatto con gli scaligeri, che sono quasi 800, ma sono stati frenati dalla polizia. Lo schieramento di polizia con mezzi blindati ha chiuso tutte le vie d’accesso. Ne è nata una sassaiola poi all’indirizzo delle forze dell’ordine (un sasso avrebbe colpito anche un pullman veronese); fitto lancio di lacrimogeni nel tentativo di disperdere gli ultras stabiesi. Crotone: rivalità sentita, soprattutto da parte calabrese, mentre viene snobbata dagli stabiesi; si spiega anche per l’amicizia stabiese coi lametini. Ebolitana: nel gennaio ’91, gli stabiesi, arrivati ad Eboli con due pullman, dopo aver pagato 15.000 £. per stare dietro una rete di recinzione, sono stati bersagliati dagli ebolitani che hanno cominciato ad inveire con frasi irripetibili e oggetti vari. Tutto questo senza nessun motivo valido, anche perché, nella gara d’andata vi era stata una sorta di gemellaggio. Gli stabiesi hanno datoo sfogo alla loro rabbia, sfottendoli però con cori più che altro ironici, più che altro. Gli stabiesi sono stati costretti a sfasciare la recinzione perché ingabbiati e assediati dai tifosi ebolitani che, dall’esterno, tiravano di tutto, sassi, bottiglie ed altro. Ischia: vecchia rivalità. Catania: in Juve Stabia-Catania 1999/00, lancio di oggetti tra le due tifoserie. In passato scontri anche con Palermo, nonostante l’amicizia di quest’ultimi coi siracusani, in passato. Adesso non c’è più neanche quella.
JUVE STABIA – VERONA ED UN FURGONE TRAVOLGE UNA SIGNORA ANZIANA(Articolo di Positanonews del 12/05/2013)
Città blindata per Juve Stabia-Verona, partita a rischio per la rivalità tra le tifoserie. L’arrivo di 800 tifosi dal veneto ha
allertato le forze dell’ordine sin dai primi giorni della scorsa settimana quando le scorte di tagliandi sono andate a ruba in quel di Verona. La gara si è giocata in un giorno in cui a Castellammare sono iniziati i festeggiamenti per il patrono, San Catello, che proseguiranno oggi con la processione.
La Questura di Napoli ha inviato 250 agenti tra poliziotti, carabinieri e baschi verdi della Finanza per garantire l’ordine pubblico a cui si sono sommati gli agenti del commissariato stabiese. Nonostante il massiccio spiegamento di forze dell’ordine non sono mancati momenti di tensione dopo Juve Stabia-Verona terminata 3-0 per la squadra di Mandorlini. Al fi schio fi nale e dopo aver festeggiato la matematica salvezza, diversi tifosi della Juve Stabia hanno raggiunto il viale Europa cercando lo scontro con gli ultrà scaligeri che di lì a poco avrebbero lasciato il settore ospite per imboccare il raccordo autostradale. L’intervento e le cariche dei poliziotti hanno
protetto il defl usso dei pullman e dei minibus con a bordo i tifosi provenienti da Verona. Intorno alle 18 il viale Europa chiuso al traffi co è diventato teatro di una fi tta sassaiola e lancio di bottiglie. Gli agenti hanno cercato a più riprese di allontanare i tifosi delle Vespe con cariche e poi con il lancio di lacrimogeni per disperdere la folla. Nella calca è rimasta coinvolta anche una coppia di anziani, travolta dalla furia dei tifosi mentre cercavano di darsi alla fuga. Il cordone di poliziotti, carabinieri e baschi verdi è riuscito a proteggere i tifosi del Verona che sono sfi - lati verso il raccordo dove, però, qualche bus sarebbe stato raggiunto da sassi prima di imboccare il casello autostradale. Scene da far west di un pomeriggio ad alta tensione in cui è forte la cortina di fumo dei lacrimogeni e l’odore acre che rende l’aria irrespirabile. Sull’asfalto del viale Europa, zona traffi catissima, i segni di un pomeriggio di ordinaria follia. Pezzi di calcinacci, pietre, vetri rotti e cassonetti dell’immondizia usati come barriere.
Alla fi ne non si registrano contusi e al momento nessun fermo anche se le immagini degli scontri saranno al vaglio del commissariato di Castellammare nelle prossime ore. Sugli spalti, all’interno dello stadio Menti, tutto è fi lato liscio. Gli ultrà del Verona sono giunti pochi minuti prima del fi schio d’inizio. In pochi istanti la curva Ferrovia si è riempita come un uovo con gli 800 tifosi scaligeri stipati nel settore ospiti. In tribuna coperta alcuni tifosi accreditati del Verona sono stati costretti ad allontanare il settore dagli steward per evitare caos. Gli ultrà della Juve Stabia hanno salutato l’ingresso delle due squadre con una coreografi a fatta di strisce giallo e blè con un effetto ottico riuscitissimo. Anche nei distinti sono state srotolate strisce colorate di giallo e blù con in mezzo una cartolina di Castellammare. Stabiesi e veronesi hanno dato vita ad una gara del tifo e sfottò. Hanno esultato e fatto festa gli 800 scaligeri dopo le reti di Cacia e Martinho e al 90’ ma anche gli stabiesi per la salvezza che hanno incitato i calciatori di Braglia.
Un immagine che sì commenta da sola.....
Il finale è raccapricciante una signora anziana, mentre i tifosi cercavano di scampare dalle forze del ordine, la investono con un furgone, immagini che nel calcio non devono esistere, e tanto persone che non hanno nulla a che vedere con il calcio, come questa povera mal capitata.


PALMARES:Le Vespe possono vantare comunque di un palmares abbastanza importante, in ordine cronologico il primo trofeo è stato vinto nel 1947-1948 quando a suo tempo c'era la lega interregionale del sud, poi un altro subito dopo nel 1950-1951 con un totale di due campionati di Serie C, per vedere poi un trionfo bisogna attendere vent'anni dopo, quando la Juve Stabia vince il campionato di serie D di cui poi ne
Piero Braglia portato in trionfo dopo la conquista della Coppa Italia di Lega pro

Festeggiamenti in piazza dopo la promozione in serie B

Giocatori esultano al fischio finale allo stadio Flaminio
vincerà altri due: nel 1978-1979, e nel 2003-2004.
Poi due campionati interregionali 1984-1985 e 1990-1991, poi la Juve Stabia trionfa nel 2009-2010 con la sua promozione in serie B, su cui Braglia(attuale allenatore) non ci credeva neanche lui, a seguire dopo nel 2010-2011 le vespe vincono la coppa Italia di lega pro che sì va ad aggiungere ad un altra coppa Italia quella di serie D vinta nell'annata 2003-2004.

Vi aspetto fra 8 giorni con un nuovo numero de ''La Baronata''e vi auguri buona pasqua a tutti!


BARONE FERDINANDO.