''LA
BARONATA''
A
CURA DI: BARONE FERDINANDO
IL NOSTRO
AVVERSARIO:BARI
Beh.. Che dire stiamo
parlando di una società che ha fatto la storia del calcio italiano,
e che oggi giocherò per la gloria fino a fine campionato, con un
fallimento dietro le porte, la squadra di Alberti non avrà
sicuramente più nulla da chiedere a questo campionato, giocherà
sicuramente per la gloria, e pure questa squadra non ha poi del tutto
deluso le aspettative, mix di giovani, suqadra compatta, ottimo
sistema di gioco che a creato non molti grattacapi a parecchie
squadre, il modulo di Alberti e il 4-3-3. Il Bari viene da un 2014
cominciato con una sconfitta in casa contro la Reggina per 1-0 e una
sconfitta a Brescia il primo febbraio per 2-1, per risalire alla
prima vittoria bisogna aspettare la terza di ritorno vittorioso sul
Siena per 2-1, per poi collezzionare 6 punti in due partite
casalinghe, ecco se noi andiamo ad analizzare questo numeri, il Bari
gioca meglio nelle mura del San Nicola, di cui ha ben configurato
eccezione la prima, il Bari in totale nel suo campionato ha fatto 32
punti con 9 vittorie, 8 pareggi, ed 11 sconfitte, tra l'altro lo
ribadisco molti dei 32 punti sono stati fatti in casa, quindi squadra
che non bisogna sottovalutare.
Io poi esprimo il mio
parere riguardo il fallimento: sicuramente è un altra decaduta del
calcio del sud, un peccato, e speriamo davvero che i galletti
troveranno un aquirente che almeno lì sappia riportare dove gli
compete, dispiace perchè questo club dopo 106 anni di storia,
sicuramente e scontato scomparirà dalla serie B e con ogni
probabilità partirà dalla serie D. Un grandissimo in bocca a lupo
alla città di Bari.
I PRECEDENTI: Avellino
– Si sono incontrati ventisei volte, il Bari e l’Avellino, tra
campionato e Coppa Italia. Dal computo dei risultati viene fuori un
sostanziale equilibrio, con otto vittorie irpine, dieci successi
pugliesi e otto pareggi. Il dato cambia vertiginosamente prendendo in
considerazione i soli incontri disputati a Bari. La formazione
biancorossa infatti, ha vinto, otto sfide delle dodici totali. Solo
due gli exploit dell’Avellino. Due anche i pareggi. Il primo
confronto tra il Bari e l’Avellino, in terra pugliese, è datato 19
ottobre 1952. Le due squadre si affrontarono in Serie D e la gara si
concluse sullo 0-0.
Nei successivi tre incontri, la compagine barese si impose in tutte e tre le occasioni. Nel 1965-66, in Serie C (2-1, rete irpina di Mujesan); nel 1966-1967, sempre in terza Serie (1-0) e nel 1973-1974, questa volta in Serie B (1-0 sul campo neutro di Pescara). Il primo blitz dell’Avellino al “San Nicola” avvenne nel campionato di Serie B, 1977-1978, quello della promozione in massima Serie. Era il 18 settembre 1977 e l’undici irpino conquistò la Puglia vincendo con il risultato di 1-2, grazie alle reti di Ceccarelli e Gritti. A nulla valse la gioia personale di Pauselli. Nella stagione 1985-1986, il Bari e l’Avellino, per la prima volta, si incrociarono in Serie A e il risultato fu ancora ad appannaggio dei biancoverdi, grazie allo 0-1 firmato da Ramon Diaz che regalò ai supporters irpini la seconda e ultima vittoria in quel di Bari. Da allora, infatti, l’Avellino non è stato più in grado di espugnare il “San Nicola”.
Dopo il pareggio nel campionato di Serie B, stagione 1988-1989 (0-0), il Bari si è imposto nelle ultime cinque sfide, quattro di Serie B e una di Coppa Italia, realizzando dodici reti e subendone una soltanto. Finì 2-1 (doppietta di Valdes e goal di Sardo) nel 2003-2004; 2-0 (Santoruvo e Pagano) nel 2005-2006; 1-0 (Marchese) nel 2007-2008, che segnò la retrocessione matematica in Serie C, poi scongiurata grazie al ripescaggio ottenuto per il fallimento del Messina e impressa nella memoria della tifoseria irpina, per le lacrime di Di Cecco; 3-0 (doppietta di Barreto e Caputo) nel 2008-2009 e il 4-0 nel terzo turno di Coppa Italia, stagione 2011-2012.
Nei successivi tre incontri, la compagine barese si impose in tutte e tre le occasioni. Nel 1965-66, in Serie C (2-1, rete irpina di Mujesan); nel 1966-1967, sempre in terza Serie (1-0) e nel 1973-1974, questa volta in Serie B (1-0 sul campo neutro di Pescara). Il primo blitz dell’Avellino al “San Nicola” avvenne nel campionato di Serie B, 1977-1978, quello della promozione in massima Serie. Era il 18 settembre 1977 e l’undici irpino conquistò la Puglia vincendo con il risultato di 1-2, grazie alle reti di Ceccarelli e Gritti. A nulla valse la gioia personale di Pauselli. Nella stagione 1985-1986, il Bari e l’Avellino, per la prima volta, si incrociarono in Serie A e il risultato fu ancora ad appannaggio dei biancoverdi, grazie allo 0-1 firmato da Ramon Diaz che regalò ai supporters irpini la seconda e ultima vittoria in quel di Bari. Da allora, infatti, l’Avellino non è stato più in grado di espugnare il “San Nicola”.
Dopo il pareggio nel campionato di Serie B, stagione 1988-1989 (0-0), il Bari si è imposto nelle ultime cinque sfide, quattro di Serie B e una di Coppa Italia, realizzando dodici reti e subendone una soltanto. Finì 2-1 (doppietta di Valdes e goal di Sardo) nel 2003-2004; 2-0 (Santoruvo e Pagano) nel 2005-2006; 1-0 (Marchese) nel 2007-2008, che segnò la retrocessione matematica in Serie C, poi scongiurata grazie al ripescaggio ottenuto per il fallimento del Messina e impressa nella memoria della tifoseria irpina, per le lacrime di Di Cecco; 3-0 (doppietta di Barreto e Caputo) nel 2008-2009 e il 4-0 nel terzo turno di Coppa Italia, stagione 2011-2012.
Da segnalare l'ultima
partita è finita 1-0 a favore del Avellino con rete di Angelo
D'Angelo ad inizio ripresa.
I CONVOCATI:Il rientro
di Romizi
dopo i problemi fisici, quello di Sciaudone
dopo la squalifica. Sono le notizie positive che giungono dalla lista
dei convocati diramata quest'oggi dal tecnico Alberti. Sono
venti i biancorossi che domani alle
15 sfideranno l'Avellino allo stadio San Nicola. Out invece in due:
gli squalificati Nadarevic
e Delvecchio.
Lunga la lista dei diffidati: Guarna, Sabelli, Chiosa, Joao Silva,
Beltrame.
L'elenco dei calciatori a disposizione di mister
Alberti:PORTIERI: Guarna, Pena.
DIFENSORI: Sabelli, Chiosa, Polenta, Samnick, Zanon, Ceppitelli, Calderoni.
CENTROCAMPISTI: Romizi, Sciaudone, Lugo, Fossati, Defendi.
ATTACCANTI: Cani, Galano, Joao Silva, Lores, Beltrame, Leonetti.
FORMAZIONE:Il
tecnico Barese Alberti dovrebbe schierare in campo la seguente
formazione: modulo 4-3-3 con:Guarna;
Sabelli, Ceppitelli, Polenta, Calderoni; Sciaudone, Romizi, Fossati;
Galano, Joao Silva, Defendi.
PERSONAGGI
SIMBOLO:Il Bari nel corso della sua storia ha fatto conoscere molti
talenti e alcuni giocatori di grandi prospettive, come non ricordare
calciatori come Zvonimir
Boban, David Platt, Angelo Alessio, Sandro Tovalieri, Carmine Gautieri, Florian Radocoiu, Gerson De Paula e tanti altri, ma tra questi spiccano sicuramente anche i giocatori che hanno dato tanto e che sì son conquistati un posto nel cuore dei Baresi: su tutti spuntano inanzitutto i recordman sia nelle presenze e sia nelle reti segnate, per presenze il giocatore che ha fatto più presenze resta senza dubbio Jean Francois Gilet portiere Belga di cui la stessa città di Bari gli diede le chiavi della città, personaggio dal carisma forte e che a Bari ha lasciato davvero un gran pezzo di vita con l'attivo 353 presenze, poi segue un altro grande giocatore Giovanni Loseto, difensore tenace e parte di quel Bari dal 1982 al 1993, 11
GIovanni Loseto |
Lui Bretti |
MIhaly Voros |
Igor Protti |
DOLCI
RICORDI: Tra i ricordi dolci non possiamo non parlare di tre ricordi
ricorrenti della società pugliese, il primo resterà sicuramente il
grande tecnico Eugenio Fascetti,
l'allenatore
con la panchina più lunga della storia del Bari Calcio (cinque anni
e mezzo). Con lui i galletti sono rimasti in Serie A per quattro anni
consecutivi (dal 1997 al 2001).
Eugenio Fascetti |
Antonio Cassano, dove è
stato ribattezzato ''fantantonio'' per le sue prodezze e la sua
concretezza sul
campo di gioco e sopratutto divenne famoso per due
cose: la prima il famoso goal nel 1999 in cui Cassano debuttò contro
l'Inter e da lì iniziò in salita la sua brilante carriera, la
seconda è che il Bari per Cassano quando l'ha ceduto alla Roma fu il
giocatore più pagato nella storia dei galletti, infatti venne
venduto per 60 miliardi delle vecchie lire. Lo stesso Matarrese
dichiaro: ad una cifra del genere non potevo non venderlo.....Aggiungo infine l'ultimo: Emilio Solfrizzi simpatico attore che dai tempi di Toti e Tata a telenorba una televisione del tavoliere, e arrivato fino alla ribaltà del cinema italiano, maggiore consacrazione in ''selvaggi'' dove lui ricorda spesso il suo Bari e quando cita ad una turista: ma come chi è Guerrero la punta di diamante del
Bari, e poi in altri film di cui lui si è reso protagonista portando i vessilli del Bari, da sempre grande tifoso. Ed infine il marchio di cui il Bari è andato sempre fiero e ha reso questa squadra famosa: il trenino, una tipica esultanza che esiste dal 1995 per poi aver ripreso vita nella promozione del Bari del 2009
Antonio Cassano |
in serie A, non so quanti se la ricordano, ma io me la ricordo molto ma molto bene del resto una esultanza molto simpatica!
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PALMARES:Nel
Bari il palmares non è molto ricco, ma sicuramente va riconosciuto
il merito per aver vinto una mitropa cup che correva l'anno 1990,
attualmente è l'unico
successo internazionale del Bari calcio, poi
ci sono all'attivo ci sono: 2 campionati di B di cui l'ultimo
conquistato nel 2009 dopo una stagione al dir poco ''spettacolare''
un Bari trascinato da capitan Gillet, Bonucci e Ranocchia difensori,
Guberti dei tempi migliori attacco composto da Barreto e Meggiorini,
insomma squadra di grande rispetto e di gran carattere che Ventura ha
saputo trasmettere alla squadra, poiVittoria del Bari nel campionato di B 2008-2009 |
TIFOSERIA:Gemellaggi:
Salernitana:
risale alla stagione 83/84, quando il Bari era appena scivolato in C
e la Salernitana frequentava la terza Serie da molti anni. L’amicizia
sbocciò nel settembre 1983, allorchè a Bari, nella Nord, le due
tifoserie si trovarono fianco a fianco, come capitava spesso a quei tempi, e fu amore a prima vista, suggellato a Salerno nella gara di ritorno del febbraio 1984, anche allora gomito a gomito con lo striscione storico “Ultras Bari” che venne esposto in curva salernitana. Quando entrarono a Salerno i baresi trovarono la città tappezzata di manifesti enormi che gli davano il benvenuto: non si aspettavano un’accoglienza così calorosa, anche se il rapporto era già sentito da entrambe le parti. Molte le affinità tra le due tifoserie che permisero l’inizio della splendida amicizia: mentalità ultras, ideologie, presenza massiccia in casa e in trasferta, e, non ultimo, il fatto che l’anno prima, i granata, già appagati, contro il Taranto, acerrimo nemico dei baresi, a cui serviva una vittoria per la B, si fecero rispettare sia in campo che fuori. Il rapporto è stato rinnovato più volte in questi anni, con giri di campo coi bandieroni, ad esempio nel ‘02/03, feste, grandi mangiate, ecc. Bellissimo lo striscione salernitano a Bari nel 01/02: “Del Bari fratelli”, che parafrasa un vecchio slogan della Nord barese. Nel 2004/05 esposto lo striscione ”Mai nessuna generazione dividerà la nostra unione…Bari e Salerno in eterno”; nel 03/04 esposti in campo gli striscioni “Bari-Salerno, onore ai nostri caduti” e “La nostra amicizia è nobile fratellanza…al di sopra di questo sporco calcio!!”. “Boys Salerno” e “Ultras plaitano” presenti in Avellino-Bari 07/08. “Selvaggi” e “Sa” esposti in Bari-Napoli 06/07. Stendardo “Nuova Guardia Salerno” in Avellino-Bari 05/06. Salernitani a Bari in Bari-Juve Stabia 11/12, con gli stabiesi che urlavano cori anti Salerno. Presenza barese in Salernitana-Foligno di quest’anno (settembre ’12). Reggina: gemellaggio risalente al 1988, nel nome di Ciccio Lepore e del suo omonimo leader della curva reggina, sull’asse Boys-U.c.n. Rinnovato negli anni coi caratteristici giri di campo con le bandiere, ad esempio nel 2000/01, a Bari, e nel 03/04. Innumerevoli gli scambi e le visite reciproche. Ad esempio striscioni “C.u.c.n.” e “Ultras Reggina 1914” in Catania-Bari 09/10, “Boys” e “C.u.c.n.” Reggina esposti in Bari-Lecce 02/03, “Sezione Ultras” e “Reggio Calabria” presenti in Albinoleffe-Bari 08/09, stendardo “Reggio Calabria” in Bari-Sassuolo dell’anno scorso. Bello lo striscione “Reggio ti porta nel cuore..ciao Gianni” esposto dai calabresi in Bari-Salernitana 08/09. Sampdoria: il gemellaggio ufficiale risale al 2006, quando, a Cremona, lo striscione “Utc” è stato presente sopra quello “Ultras” Bari da trasferta, ma già molti anni prima tra le due tifoserie intercorrevano rapporti d’amicizia. Numerose le visite reciproche, col rapporto che è stato ulteriormente rinsaldato a Bari nell’aprile 2011, con giro di campo coi bellissimi, caratteristici bandieroni delle due tifoserie, e gli striscioni “Onorati della vostra amicizia”, “23-04 il bello di questa partita…il nostro gemellaggio…avanti ultras!”, di marca doriana, e “Oltre ogni risultato, oltre ogni repressione, Bari e Sampdoria uniti nella passione” e “Bentornati Utc”, di marca barese. La Sud doriana espose alcuni anni fa la scritta “Genova dà il benvenuto ai fratelli baresi”. Bellissimo lo striscione “Ci tolgono i rivali ci negano gli amici, questo calcio senza passioni non ha più radici!”, esposto dai baresi in Bari-Sampdoria 11/12. Bello anche il messaggio “Stiamo soffrendo per voi, non perdiamo la speranza (Genova rialzati)”, esposto in Bari-Verona 11/12.
.
Ex-Gemellaggi
importanti:
Lazio:
è stato il primo rapporto di amicizia e stima allacciato dai baresi,
in particolare con gli “Eagles Supporters Lazio”. Il gemellaggio
durò dai primi anni ‘80 all’inizio degli anni ’90 e poggiava
su solide basi: lo scioglimento degli “Eagles” e l’avvento
degli “Irriducibili” nella curva laziale, gruppo che aveva un
altro modo di intendere i gemellaggi, determinarono la fine del bel
rapporto. Lo striscione dei “Viking” Bari era presente al San
Paolo di Napoli, a fianco dei laziali, nel 1987, negli spareggi tra
Lazio, Taranto e Campobasso, per la permanenza in Serie B. In
Bari-Lazio 80/81, esposto in Nord lo striscione “Eagles
Supporters”, con altri striscioni laziali più piccoli, mentre
nell’81/82, sempre nella Nord, erano presenti due striscioni
targati “Eagles”. In Perugia-Bari 84/85 esposto lo striscione
laziale “C.M.L. del ‘74”. Per contro, negli anni 80, erano
pessimi i rapporti coi romanisti. Torino:
nasce nell’85 e, pur essendo durato poco, è stato molto intenso,
rapporto fortemente voluto, creato e portato avanti dal capopopolo
“Florio” e dai suoi ragazzi, per questioni di simpatie personali
e per la grande ammirazione verso la Curva Maratona, che in quegli
anni era al suo massimo splendore. In Bari-Torino dell’84/85 furono
addirittura ospitati in curva Nord con il loro striscione “Ultras
Granata”. Nell’88/89 si incontrarono per la famosa Lecce-Torino,
ultima di campionato, in cui i granata si giocavano la permanenza in
A contro una diretta concorrente e il popolo granata si mosse in 1500
unità alla volta del Salento, per una trasferta storica. Nella
stagione 89/90, “Ultras Granata” e “Granata Korps” erano
presenti al “Delle Vittorie” in occasione di Bari-Juventus. Nel
90/91 si ripresenta l’occasione per rinnovare l’amicizia, ma dopo
accordi presi, all’appuntamento prima dell’incontro qualcosa non
va come deve andare. L’amicizia si incrina definitivamente qualche
anno dopo per un Torino-Bari, con cori di scherno partiti dalla curva
granata. Al ritorno, a Bari, vennero segnalati anche scontri
ravvicinati, sotto la tribuna Est, tra una 15ina di granata e ultras
baresi. Inter:
nasce un rapporto di stima e amicizia conla Nord interista, in
occasione di un Inter-Groningen di Coppa Uefa 83/84, giocato a Bari,
in cui il vecchio stadio “Delle Vittorie” si strinse
calorosamente attorno ai nerazzurri portandoli alla vittoria (5-1) e
al passaggio del turno. I “Boys San” interisti apprezzarono molto
l’accoglienza che fu riservata alla squadra e, soprattutto, ad
alcuni esponenti del gruppo, che, a titolo personale, andarono a Bari
e furono ospitati da alcuni ragazzi di fede interista, militanti
all’epoca negli Ucn Bari; addirittura, nella partita casalinga a
San Siro successiva all’incontro di Coppa, gli interisti esposero
lo striscione “I Boys ringraziano i tifosi di Bari”. L’amicizia
andò spegnendosi pian piano, raggiungendo il punto più basso con il
furto dello storico striscione “Boys San”, sul finire degli anni
90, portato in trasferta a Milano con uno stratagemma insolito e
curioso: pezzi dello striscione sono stati prima tagliati, poi
ricomposti col metodo della cerniera, visto che tale striscione era
ricercato dalla polizia. Lo striscione dei Boys, dopo quella volta a
San Siro, fu nuovamente esposto in un Bari-Inter 98/99.
.
Amicizie/reciproco
rispetto:
Barletta,
Andria:
decisamente buoni rapporti con queste due tifoserie pugliesi, tanto
che si può parlare quasi di gemellaggio. Al trentennale degli Ultras
Bari, festeggiato alla grande in un Bari-Rimini 05/06, gli andriesi
esposero lo striscione “Andria fiera della vostra amicizia, Auguri
U.c.n.” Vicenza:
si sta dando continuità a un qualcosa iniziato negli anni ’90; in
occasione di Bari-Vicenza del dicembre 2011, alcuni veneti arrivano
con un certo anticipo rispetto all’orario della partita, fermandosi
a Bari anche il giorno successivo per rinsaldare il rispetto e
l’amicizia che da diversi anni li accomuna. Triestina:
può valere lo stesso discorso del Vicenza. Parma:
bel rispetto; presenti al funerale del “Bagna”, alcuni anni fa a
Parma esposero lo striscione “Matteo vive nei cuori ultras”;
sempre a Parma, anni fa, mostrarono la scritta “Luca ‘Boys’
vive nei cuori ultras”, mentre i parmensi hanno esposto
“Vappo e Beppe cantan da lassù”, in Parma-Bari 2010/11. Spezia:
in Livorno-Bari 09/10 era esposta la pezza “Ultras Spezia 1974”.
Martina:
buon feeling di vicinato. Casarano:
sono oggetto delle simpatie dei baresi, perché da diversi anni
esiste una certa rivalità tra casaranesi e leccesi, sfociata anche
in duri scontri. Modena:
amicizia tra gli Alcool e le Brigate Gialloblù di Modena nei primi
anni ‘90. Quando gli Alcool dell’epoca si recarono a Modena per
la prima volta, all’ultima giornata del campionato 92/93, ad
aspettarli in stazione trovarono alcuni esponenti delle B.G., che
guidavano all’epoca la curva. Como:
vecchio rapporto, merito esclusivo di alcuni ragazzi degli Alcool e
dell’apprezzamento che i comaschi nutrivano nei loro confronti.
.
Rivalità:
Lecce:
odio acerrimo, cominciato più o meno nei primi anni ‘80, che
contrapponela Puglia propriamente detta, al Salento; numerosi gli
scontri in
passato. Nel corso degli anni, stranamente, entrambe le tifoserie hanno avuto uno scarso seguito nelle rispettive trasferte, con presenze sempre oscillanti intorno a poche centinaia di persone. La stagione 90/91 fa eccezione: 3000 tifosi baresi a Lecce, con l’unico striscione “Del Bari seguaci”, storico, di grande effetto; derby contornato da gravi incidenti provocati soprattutto dai biancorossi. Incidenti tra baresi e polizia a Lecce nei primi anni 2000, con bandiere targate “Alcool Bari”, col tipico bel boccale di birra, passate in mano leccese in maniera certo non pulita, esposte poi in un Bari-Lecce anni fa, accompagnate dalla beffarda scritta “alla nostra salute”. Lo striscione “Commando Ultrà Curva Nord” sarebbe stato rubato diversi anni fa ai leccesi ed esposto in un Bari-Cesena 89/90, inoltre sono stati rubati alcuni striscioni di “Lecce club”. In Lecce-Bari 06/07 esposti messaggi leccesi quali “BAstaRdI”, “In curva da 30 anni…per ingrossare i tuoi guadagni”, “Sugli spalti e fuori da sempre superiori”, “Sbavate per la figa salentina, vi ritrovate…Nicky a pecorina!!!”, riferito al noto politico gay barese Nicky Vendola, e “Bari (NA)”.
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Striscioni
leccesi in Lecce-Bari 07/08: “Gita pagata a Montecarlo, al
centenario sul palco con Matarrese, questo è il ‘credo ultras’
barese!” e “Ucn S.p.a.”. Taranto:
derby regionale per eccellenza, rivalità accesissima già negli anni
70, agli albori del movimento ultras. In un Bari-Taranto di B
1978/79, i tarantini, al loro ingresso, furono accolti male e vennero
a contatto coi baresi, visto anche l’esiguo numero di guardie
presenti. Nella stessa partita vi fu un reciproco lancio di oggetti
con un altro gruppo di tarantini, posizionati nei distinti laterali,
vicinissimi alla Nord barese.
Episodi che all’epoca erano
all’ordine del giorno, l’amata domenica, vista la quasi assoluta
mancanza di scorte in trasferta. Nella stagione 1987/88 e nel
novembre 1988 si ebbero due trasferte “difficili” per i baresi,
dove vennero persi gli striscioni “Ultras”, strappato da un
settore all’altro, riesposto anni dopo in un Taranto-Salernitana, e
“Boys”, metà preso e bruciato nella stessa partita e l’altra
metà rimasto in mano barese. I tarantini, in una delle ultime uscite
casalinghe, hanno esposto il messaggio “nuove battaglie vecchi
nemici, odio eterno a Bari e Salerno”. Foggia:
rivalità importante negli anni ‘80; nei derby di quegli anni,
accanto a grandi iniziative e coreografie delle due
tifoserie, faceva
da contorno uno scenario di violenza davvero notevole, poi la
retrocessione del Foggia in C e la promozione del Bari nel massimo
campionato, hanno attutito questo odio. Scontri nei primi anni ’80,
alla stazione di Bari, nel dopogara. Al ritorno a Foggia, successero
altri casini, coi foggiani stamparono manifesti col volto di
“Florio”, il capo-ultrà barese d’allora. Pescara:
nella stagione 1988/89 incidenti in diverse situazioni: primo
episodio degno di nota, alla stazione di Milano, quando si trovarono,
contemporaneamente, i baresi che andavano a Monza, i pescaresi che
andavano a Bergamo, e i laziali in viaggio per Como. Secondo
episodio, alla stazione di Bologna, dove si trovarono i baresi
diretti a Piacenza, e i pescaresi in viaggio per Milano, che si
scontrarono in maniera piuttosto dura; dopo il parapiglia gli
abruzzesi si ritrovarono senza uno zaino, sottratto da un barese,
all’interno del quale c’era addirittura il loro striscione
principale “Pescara Rangers: l’impero continua”, ritrovato tra
l’altro dalle guardie, sotto la minaccia di non far ripartire il
treno dei baresi. Terzo episodio, al ritorno dalla trasferta di
Empoli, quando in stazione
a Bologna si avvicinarono al gruppo dei baresi una dozzina di
sambenedettesi, che chiesero di poter fare il viaggio insieme, visto
che all’altro capo del treno c’erano i vagoni dei pescaresi, per
muoversi in qualche modo contro di essi; infatti, sia all’arrivo
alla stazione di Rimini che a quella di Ancona, vi furono agguati nel
primo vagone, con ripetuti lanci di oggetti. Circostanza comunque
curiosa, visti gli episodi coi marchigiani di qualche mese prima. Più
recentemente, incidenti a Pescara, sia fuori dallo stadio, con le
forze dell’ordine, che nel tragitto che portava i baresi in
stazione, quando vennero a contatto coi locali. Epilogo non diverso
al “San Nicola”, nel 2006, dove andò “peggio” ai baresi,
sterminati da nove arresti e molteplici diffide. Incidenti gravi
anche nell’84. Napoli:
forte odio. Nel 1994 degni di nota gli incidenti a Napoli: prima
dell’incontro accoltellato un barese, durante la gara lancio di
seggiolini e oggetti di ogni tipo da una parte all’altra, a fine
partita autentiche scene di guerriglia urbana. Una macchina di baresi
fu accerchiata, col conseguente
furto dello striscione “Ucn
Corato”. Brutti scontri con la polizia alla stazione di Campi
Flegrei, sotto assedio. Il treno partì intorno alle 19,20 ma,
qualche centinaio di metri più avanti, fu azionato il freno
d’emergenza, e il convoglio venne fermato, con altri ripetuti
scontri con la polizia, prima a Caserta, poi a Benevento. Decine
furono i feriti di quella movimentata giornata. Fregata in altre
circostanze ai napoletani una bandiera del “C.u.c.b.” (Commando
Ultrà Curva B), oltre a uno striscione, del solito gruppo, esposto
in Bari-Napoli 2000/01. Inoltre, rubato lo striscione “Ultrà
Napoli sez. Caserta”, esposto in Bari-Napoli 90/91. Genoa:
diversi scontri in passato, ora la rivalità è in chiave pro-Samp,
visto il gemellaggio Doria-Bari. Benevento:
rivalità piuttosto sentita. Brutti incidenti in terra campana nella
stagione 1983/84, in cui i baresi se la videro davvero male. Li
assaltarono con catene e altra ferraglia. Eventi di guerriglia urbana
anche nel 1975. Inter:
vedi sopra, sezione “ex-gemellaggi”. Juve:
rivalità recente ma abbastanza sentita; grattato agli juventini lo
stendardo “Drughi Svizzera”, esposto in Reggina-Juve 05/06, e lo
striscione “Pianeta Juve”, esposto in Bari-Fiorentina 91/92.
Palermo:
nei primi anni 2000, ai siciliani fu rubato lo striscione “Brigate
Ovunque Palermo”, mai esposto, che fu, sembra, poi restituito.
Verona:
i veronesi un tempo erano gemellati coi leccesi; nel 03/04 fecero
passare una macchina di baresi sotto la loro curva, col risultato che
un decina di persone la assalirono con aste ed altro, spaccando un
finestrino. Un paio d’anni fa bruciata una bandiera veronese.
Messina:
mega-sassaiola sotto la Sud al vecchio Comunale, nell’83/84.
Avellino:
tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli ‘80 vi
furono
sassaiole da parte loro, poi il gemellaggio baresi-salernitani ha
compromesso ancor di più i rapporti; rubato a loro lo striscione
“Bronx”, esposto in Bari-Avellino 88/89. Nocerina:
intrecci di amicizie e rivalità (il legame Bari-Salerno e i rapporti
dei nocerini con alcuni gruppi napoletani) hanno fatto sì che, nel
settembre 2011, le due tifoserie, che non si incontravano da diversi
anni, cercassero di venire a contatto, con “movimenti”
all’esterno dello stadio e lanci di oggetti trala Sud barese e i
molossi al seguito, che dettero da fare alle forze dell’ordine.
Vi aspetto la prossima
settimana con un nuovo numero de ''La Baronata''
BARONE
FERDINANDO.
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